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Perché La "Gen Z" odia L'A.I. (...e perché ha ragione)

0h 11m video Transcribed May 23, 2026 Watch on YouTube ↗

AI Summary

La generazione Z, che dovrebbe abbracciare l'AI, la sta invece sabotando attivamente. Un sondaggio Gallup rivela che il 48% dei giovani ritiene che i rischi dell'AI superino i benefici, e il 44% ha ammesso di sabotare i sistemi AI dei propri datori di lavoro. Questo comportamento non è irrazionale, ma nasce da una profonda comprensione delle implicazioni negative dell'AI.

[01:15]
Sondaggio Gallup sulla Gen Z e l'AI

Il 48% dei giovani ritiene che i rischi dell'AI superino i benefici, e la quota di chi prova rabbia è passata dal 22% al 31%.

[02:09]
Sabotaggio attivo dei sistemi AI

Il 44% dei lavoratori della Gen Z ha ammesso di sabotare attivamente i sistemi AI dei propri datori di lavoro, inserendo input leggermente sbagliati.

[03:24]
Ricerca Harvard Business Review: più lavoro, non meno

Uno studio su 200 dipendenti ha mostrato che l'AI porta a lavorare di più, non meno, perché rende più facile fare di più, offuscando il confine tra lavoro e vita privata.

[04:43]
Previsioni preoccupanti sull'AI

Leopold Aschenbrenner prevede che entro il 2027 l'AI supererà le capacità umane nell'ingegneria AI, e Nate Soares avverte che le persone non dovrebbero fare affidamento sul lavoro a lungo termine.

[06:08]
Perdita di competenze cognitive

Usare l'AI come scorciatoia porta all'atrofia delle capacità di risolvere problemi difficili, rendendo i dipendenti supervisori di macchine che fanno il loro lavoro peggio.

[07:17]
Disoccupazione giovanile e automazione

Il tasso di disoccupazione dei neolaureati americani ha superato la media nazionale per la prima volta, con l'automazione come causa principale secondo Oxford Economics.

[08:26]
Soluzioni inadeguate proposte dalla tech

Le soluzioni come 'diventa prompt engineer' o 'costruisci un personal brand' sono irrealistiche, e l'UBI proposto dagli stessi che accumulano ricchezza è visto con sospetto.

[10:11]
La risposta estrema di un ragazzo texano

Un ragazzo ha lanciato una molotov sulla casa di Sam Altman, un gesto estremo ma che riflette l'impulso di non accettare passivamente un futuro deciso da altri.

La Gen Z non rifiuta l'AI per luddismo, ma perché ne comprende i rischi: perdita di competenze, automazione dei lavori entry-level e mancanza di sicurezza economica. Forse la cosa preoccupante non è che il 31% sia arrabbiato, ma che il restante 69% non lo sia ancora.

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[00:00] Il fatto è questo. La generazione che dovrebbe salvare l'AI sta cercando attivamente di sabotarla. E io sono probabilmente il tipo meno adatto per parlarne, visto che la sto usando attivamente

[00:12] nei video per fare cose utili tipo questa. Ci sono tutte le vibes, ma zero benefici. Ciao, sono Sijon. Ogni volta che nasce una tecnologia nuova,

[00:26] succede sempre la stessa cosa. I vecchi la guardano come se fosse entrato un animale selvatico in salotto, i giovani la prendono, la smontano e in tempo tre anni diventa qualcosa di assolutamente normale per tutti. L'iPhone. Gli adulti dicevano che era un giocattolo travestito da telefono. I

[00:43] ventenni lo hanno reso il centro gravitazionale di tutta l'economia mondiale. Persino i social, quando Facebook è arrivato, i quarantenni dicevano ma chi ha voglia di pubblicare le proprie foto su quel Facebook. Ma nel giro di cinque anni si mandano tutti a vicenda il

[01:00] buongiornissimo caffè. Morale? Se i giovani abbracciano una nuova tecnologia, quella sopravvive. Se invece la sputano, muore sul posto. Ecco perché quello che sta succedendo adesso con l'AI è strano.

[01:15] Gallup. Gallup. Immagino Gallup. Insieme a GSV Ventures e alla Walton Family Foundation hanno fatto un sondaggio chiedendo alla Gen Z cosa ne pensa dell'AI.

[01:27] I risultati sono un po' come aprire il frigo a mezzanotte e scoprire che hai solamente un barattolo di senape vuoto. Il 48% dei giovani dice che i rischi dell'AI superano i benefici e la quota di giovani

[01:40] che prova rabbia per l'AI è passata dal 22% al 31%. E questo non nego che mi ha lasciato perplesso. Stiamo parlando di una generazione che è cresciuta con Wikipedia, con YouTube, con il copia-in-colla elevato a filosofia di vita.

[01:55] Ecco, l'80% di loro dice che usare l'AI come scorciatoia rende l'apprendimento più difficile. L'80%. Questa è la notizia.

[02:09] Ma c'è di più. Un dato che mi ha fatto smettere di mangiare a metà pasto, e chi mi conosce sa che per questo ci vuole un evento di importanza geologica, è che il 44% dei lavoratori appartenenti alla Gen Z ha ammesso di sabotare attivamente i sistemi AI dei propri datori di lavoro.

[02:29] Cioè, immagina di essere un manager. Hai speso 100.000 euro per un sistema AI aziendale. Hai fatto le riunioni di allineamento strategico. Hai mandato la mail con scritto exciting news con l del razzo perch communication il tirocinante apre il sistema inserisce un input leggermente sbagliato ottiene un output leggermente sbagliato e lo approva

[02:54] Una piccola resistenza silenziosa. Beh, perché? Perché il nostro tirocinante, cresciuto su TikTok, che ha usato filtri AI per sembrare presentabile in ogni giorno della sua vita social,

[03:08] diventa all'improvviso un partigiano digitale. Beh, non è irrazionalità. È che la nuova generazione sa esattamente cosa sta succedendo. Perché le nuove generazioni, le nuove tecnologie, le macinano.

[03:24] E ciò che sta succedendo è documentato. C'è una ricerca pubblicata su Harvard Business Review. Otto mesi di osservazione di 200 dipendenti di una tech company americana che hanno seguito cosa succede davvero alle persone

[03:37] quando iniziano a usare l'intelligenza artificiale sul posto di lavoro. Il risultato atteso era lavorano meno, hanno più tempo, hanno più vita, escono dall'ufficio alle 5 e leggono i manga. E

[03:49] invece no, lavorano di più. Non perché qualcuno gli ha chiesto di farlo, ma perché l'AI ha reso il fare di più così facile, così accessibile, che la gente ha smesso di smettere. Hanno iniziato

[04:04] lavorare durante i meeting perché, tanto nei meeting non si dice mai niente di utile, hanno iniziato a sentirsi più produttivi senza mai sentirsi più impegnati, mai meno esauriti e mai effettivamente liberi da niente. Hanno iniziato a non distinguere più la

[04:18] pausa dal lavoro, perché il lavoro era diventato una conversazione continua con un dipendente virtuale che non si stanca, non si distrae e non ti dice mai, oggi non ho voglia. Il confine tra

[04:30] dove finisce l'orario di lavoro e l'inizio della vita privata non è sparito, ma è diventato molto più facile da superare senza accorgersene. E siccome non bastava è arrivata anche la parte

[04:43] esistenziale. Leopold Aschenbrenner, ex dipendente OpenAI, ricercatore, ha scritto un saggio in cui sostiene che entro il 2027 l'AI raggiungerà o supererà le capacità umane nell'ingegneria AI.

[04:57] e a quel punto un large language model potrà migliorarsi da solo in un loop infinito, senza l'aiuto di alcun essere umano. Nate Source, coautore di un libro il cui titolo è letteralmente

[05:10] If Anyone Builds It, Everyone Dies. Uno che chiaramente non ha mai avuto nessuna gente che gli dicesse di ammorbidire un po' il messaggio. Ecco, lui ha dichiarato queste parole. Le persone non dovrebbero fare affidamento sul lavoro sul lungo termine.

[05:26] E questo non pi fantascienza da reddit alle 3 del mattino o di un video che ho fatto io sulla singolarit tecnologica 8 anni fa No il briefing di un qualsiasi mercoled nella Silicon Valley

[05:41] Ma la cosa che nessuno sta dicendo abbastanza chiaramente è che la Gen Z non sta rifiutando le AI perché è luddista, o nostalgica, o perché qualcuno gliel'ha detto su Be Real.

[05:54] I giovani usano Be Real? Cacchio usa Be Real? La Gen Z sta guardando l'AI e fa quello che ha fatto esattamente ogni generazione precedente, quando era considerata nuova, meglio di tutte le altre.

[06:08] E niente, ogni volta che una nuova tecnologia si presenta come innovativa e utile, ma in realtà cerca di portarsi via tempo, soldi o salute mentale o una combinazione di queste, le nuove generazioni l'hanno visto.

[06:22] Prima degli altri. Sempre. E questa volta la posta è leggermente diversa che perdere un'ora su TikTok. Si tratta di perdere competenze cognitive mentre le stai usando, perché il muscolo che non eserciti si atrofizza.

[06:36] E se smetti di risolvere problemi difficili perché l'AI li risolve per te ogni volta, a un certo punto non riesci più a risolverli da solo. Si tratta di diventare il supervisore di una macchina che fa il tuo lavoro peggio di te,

[06:50] ma abbastanza bene da far diventare il tuo stipendio un argomento di discussione con le risorse umane. Si tratta di entrare nel mercato del lavoro in quel momento esatto in cui tutte le posizioni entry level vengono automatizzate.

[07:04] Proprio quelle posizioni da cui si inizia, dove si impara, quelle che esistevano per darti esperienza prima della responsabilità. I giovani hanno fatto i conti e i conti non tornano.

[07:17] Ma torniamo all'inizio. Il sondaggio. Entusiasmo, meno 14%. Speranza, meno 9%. Rabbia, più 9%. Il tasso di disoccupazione dei neolaureati americani ha superato la media nazionale per la prima volta nella storia.

[07:34] E un report di Oxford Economics attribuisce ovviamente la colpa a chi? Principalmente all'automazione. Insomma, c'è una generazione che sta incontrando tutto questo Non come uno scenario ipotetico di un lontano futuro scritto su un paper accademico

[07:50] Ma come primo contatto reale con il mondo del lavoro Adesso Ed è chiaro che essendoci cresciuti dentro vedono come tutto questo sta cambiando in peggio le regole del gioco

[08:02] L'AI arriva promettendo produttività La produttività arriva, ma porta più lavoro, non meno Quel lavoro in pi non porta sicurezza economica e la sicurezza economica stessa sparisce proprio nel momento in cui storicamente se ne ha pi bisogno E nel frattempo le soluzioni proposte dall tech per rassicurare i giovani sono incredibili

[08:26] Straordinarie. Rendiamogli omaggio. Diventa pronto engineer. Idea geniale. Complimenti. Insegniamo a scrivere istruzioni per macchine che tra due aggiornamenti si scriveranno le istruzioni da sole.

[08:38] Prospettiva di carriera solida. Costruisci un personal brand Impeccabile In un'economia dove l'AI già adesso genera contenuti illimitati a costo quasi zero

[08:51] La strategia proposta è competere con un podcast fatto a mano Come aprire una bottega da calzolaio Quando Nike esiste E poi la migliore La proposta di un universal basic income

[09:03] Così da compensare i posti di lavoro persi dall'automazione Che di base può anche starci Ma è proposta da chi? dagli stessi fondatori delle aziende che stanno costruendo l'automazione. Cioè, ditemi, quanto può essere realmente onesto

[09:16] uno schema di redistribuzione della ricchezza proposto dalle stesse persone che in questo momento stanno accumulando tutta la ricchezza presente sul pianeta? Beh, io sono millennial, quindi mi fido.

[09:31] Ma la Gen Z no. E non è perché non capisce la tecnologia. La capisce così bene che vede dove porta. meglio dei quarantenni non io, non ancora, c'è tempo

[09:43] che la stanno costruendo e quasi sicuramente meglio di me che sto facendo un video su YouTube al riguardo e la risposta non è lavorare come un bot per dimostrare di essere abbastanza utile da non essere sostituibile

[09:55] non è sicuramente sperare nella generosità improvvisa di un qualche miliardario e non è costruire un personal brand su una piattaforma che tra un anno o due potrà essere completamente invasa da contenuti generati artificialmente che fanno esattamente quello che fai già tu,

[10:11] ma in 27 lingue diverse. No, la risposta di un ragazzo texano è stata quella di lanciare una molotov sulla casa di Sam Altman. Ehi, non sto dicendo che vada fatto.

[10:23] È un reato, non è carino, non è gentile, ed è anche abbastanza pericoloso pure per te. Quindi non fatelo. Ma l'impulso, l'impulso di non accettare in silenzio che il proprio futuro venga deciso da persone che non ti hanno mai dato niente,

[10:38] né mai chiesto niente, ecco, quell'impulso è comprensibile, è razionale e tutto sommato umano. Forse i giovani hanno ragione.

[10:50] E forse la cosa davvero preoccupante non è che il 31% di loro è arrabbiato con le AI. Forse la cosa preoccupante è che il restante 69% non lo è ancora.

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